Lutto nel mondo del cinema: ci ha lasciato Roger Moore Agente 007

Sir Roger George Moore, conosciuto come Roger Moore è nato a Londra, il 14 ottobre 1927, è stato un grande attore britannico, noto per la partecipazione alla serie televisiva Il Santo (1962-1969).

E per essere stato il terzo interprete (dopo Sean Connery e George Lazenby) di James Bond. Con un totale di ben sette pellicole, dal 1973 al 1985, è stato l’attore più longevo nei panni dell’agente 007. Inoltre è stato ambasciatore dell’UNICEF.

Nello stesso anno l’attore inglese eredita il ruolo di James Bond, l’agente segreto precedentemente portato al successo dallo scozzese Sean Connery. I produttori permettono a Moore di adottare qualche modifica rispetto al Bond di Connery, onde evitare le recensioni negative che già avevano colpito il primo sostituto di Connery, George Lazenby.

L’esordio di Moore in Agente 007 – Vivi e lascia morire riscuote un successo strepitoso sia di critica che di incassi. A questo punto la notorietà del personaggio (e anche del suo nuovo interprete) crescono ulteriormente.

Roger Moore interpreta nel frattempo altre quattro pellicole della saga, Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro, La spia che mi amava, Moonraker – Operazione spazio, Solo per i tuoi occhi, ma inizia ad essere stanco del personaggio.

Tuttavia viene convinto dai produttori a tornare nei panni di Bond anche nel successivo Octopussy – Operazione piovra (1983), a causa della contemporanea uscita dell’apocrifo Mai dire mai, dove nel ruolo di 007 torna il mostro sacro Sean Connery; il risultato finale vede come trionfatore, anche se di pochi milioni di dollari, Moore.

L’ultimo Bond di Moore fu in 007 – Bersaglio mobile (1985), all’età di 58 anni, criticato dallo stesso attore per la sua violenza e in parte rinnegato in quanto si sentiva troppo anziano per la parte. Fino ad oggi, Moore è l’interprete che, nella serie ufficiale, ha interpretato più volte il ruolo di 007.

“È con il cuore pesante che dobbiamo annunciare che il nostro amorevole padre, Sir Roger Moore, è morto oggi in Svizzera dopo una breve e coraggiosa battaglia contro il cancro”.

Così Deborah, Geoffrey e Christian, i figli dell’attore britannico, hanno annunciato con un tweet la scomparsa del padre, 89 anni, avvenuta oggi in Svizzera. “L’amore con il quale è stato circondato nei suoi ultimi giorni – prosegue il post – è stato così immenso che non può essere quantificato con le sole parole”.

Quello stesso amore con il quale il pubblico, negli anni, ha ripagato la lunga e ricca carriera di uno degli attori più popolari del piccolo e grande schermo. Dai film in cui ha interpretato l’agente segreto di sua maestà (ben sette, è stato il più lungevo nel ruolo di Bond) alle serie tv, celebri anche in Italia, come Il santo, con il suo ladro gentleman Simon templar, o Attenti a quei due o, prima ancora, Ivanohoe.

Roger Moore era nato a Londra il 14 ottobre del 1927, figlio di un agente di polizia, quasi un segno del destino per quello che sarebbe diventato il più famoso agente 007. L’interesse per il teatro e per la recitazione si fa sentire presto, Moore studia alla Royal Academy of Drama e comincia a frequentare i piccoli teatri del West End.

Ma la guerra è alle porte e Roger deve lasciare il palcoscenico per servire il paese in divisa. Finta la guerra presta servizio per un periodo nella Germania Ovest poi finalmente torna a lavorare in teatro, prova anche con la radio e comincia ad ottenere piccoli ruoli in tv.

Lavora anche come modello grazie alla sua prestanza fisica e a quell’eleganza innata che lo avrebbe caratterizzato per tutta la vita.

Quel debutto in calzamaglia. Il primo ruolo di rilievo arriva alla fine degli anni Cinquanta con Ivanhoe, la serie tv trasmessa anche in Italia negli anni Sessanta, in cui interpreta sir Wilfred di Ivanhoe, giovane bello coraggioso e patriottico in calzamaglia medievale e spada sguainata.

Roger guarda oltreoceano, dove lo aspettano quelle opportunità che in patria non riesce a trovare. Si trasferisce negli Stati Uniti e viene ingaggiato dalla MGM.

Conquista un ruolo nella serie Maverick, dove comparirà nelle ultime stagioni come Beauregarde “Bo” Maverick, cugino dei protagonisti. Ma è la serie britannica Il santo a spalancargli le porte del successo. Basata sul romanzo Meet the tiger di Leslie Charteris, prodotta dal 1962 al 1969 dalla Itc per il network ITV, racconta le vicende del ladro gentiluomo Simon Templar, interpretato da Moore. Sei stagioni di storie avvincenti, con un protagonista che vive al limite della legalità, mette a segno truffe contro criminali o ricconi senza scrupoli, difende belle donne e e nobili princìpi.

Quei due adorabili seduttori. Finita la serie, Moore non perde tempo e si lascia coinvolgere in un altro progetto televisivo che segnerà, ancora positivamente, la sua carriera: Attenti a quei due, ventiquattro episodi (1971-1972) e due straordinari protagonisti, gli amici-rivali Brett Sinclair, aristocratico inglese, e Daniel Wilde, uomo d’afferi milionario americano, ovvero Moore e Tony Curtis.

Avventure in giro per l’Europa, Roma, la Costa Azzurra, Parigi, Stoccolma, la campagna inglese fra auto di lusso, belle donne, locali notturni e ironia. Loro bellissimi e scicchissimi.

Centomila sterline il budget per la produzione, altissimo per l’epoca. E quella sigla con uno dei motivi musicali più celebri della storia della tv, composto da John Barry. La serie è un trionfo in Italia, dove debutta nel 1973. Ma per Moore è tempo di lasciare in piccolo schermo per lanciarsi nell’avventura più importante della sua carriera: quella di agente segreto al servizio di sua maestà brittanica.

È morto il 23 maggio 2017, all’età di 89 anni, dopo una breve lotta contro il cancro

Roger Moore Agente 007 Oggi

fonte clicca qui

grazie anche a wikipedia

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