Lo street food è spesso sinonimo di sperimentazione culinaria e di veracità. Ma in questo caso, con spiedini di topo, nutrie arrostite e altro cibo avariato è stato superato di molto il limite che di solito ci si auto-impone.

Gli agenti della Polizia Municipale di Torino, guidati dal comandante Emiliano Bezzon, alcuni giorni fa hanno messo in atto una ‘retata’ grazie alla quale hanno avuto accesso a grandi quantità di cibo avariato o molto assurdo secondo gli standard italiani. Infatti è raro, se non impossibile nel 2018, vedere al bancone di un supermercato del cibo a base di topo o di nutria. Invece è proprio questo l’oggetto del contendere.

La Polizia Municipale ha infatti sequestrato a Torino una decina di nutrie arrostite, conservate dentro cartoni appoggiati in strada. Pronte per essere vendute a pochissimi euro da alcuni mercanti della comunità nigeriana. Tra gli immigrati provenienti da quel Paese la nutria arrosto va per la maggiore, e come street food è una normalità. In Italia c’è la possibilità di farne un business, perché basta raggiungere le rive del Po o di altri torrenti per catturarne in quantità.

Secondo le stime infatti nel solo territorio torinese ci sarebbero almeno 10mila nutrie, e in un certo senso – lo diciamo con un sorriso a mezza bocca – con questo mercato sotto banco si fa anche un piano di contenimento non programmato…

Tuttavia, se ai palati più fini la nutria può non piacere, c’è anche di peggio: spiedini di topo. Insieme agli spiedini di pesce essiccato, con alcune partite non freschissime, queste ‘prelibatezze’ a base dei roditori, che normalmente evitiamo di far entrare in casa, sono abitualmente vendute in strada.

 

Attualmente i ‘cuochi’ nigeriani sono stati multati per la vendita non autorizzata delle nutrie e dei topi e denunciati penalmente per il pessimo stato di conservazione dei cibi. Parla Bezzon: “C’è un serio problema sugli alimenti venduti per strada illegalmente o mal conservati, dalla carne al pesce, ma anche latte e pane. Nel 2017 abbiamo recuperato 1082 capi durante 297 servizi, 286 solo da gennaio a marzo per 113 blitz“. Oltre al mercato del cibo allo spiedo c’è anche un business parallelo, quello della merce contraffatta.

 

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