Arriva lo studente-sceriffo contro i bulli della scuola per combattere contro bullismo e cyberbullismo

Si chiama Sun (Smart Use of Network) il progetto pilota contro i bulli, presentato ieri dagli studenti del Mazzini- Da Vinci e del liceo Grassi ad un incontro in Provincia sul bullismo, organizzato dal Provveditorato guidato da Aureliano Deraggi. Sono intervenuti Cristina Maggia, procuratore della Repubblica del tribunale dei minori di Genova, Roberto Surlinelli della polizia postale, Maura Montalbetti del Centro Giovani Asl2. Il progetto è partito tra i ragazzi della 3D del Boselli–Alberti. Tutto si basa sul figura dei tutor, ragazzi particolarmente predisposti all’ascolto seguiti e «formati» dall’insegnante Claudia Palone e da Maura Montalbetti. I tutor si mettono a disposizione dei coetanei vittime di bullismo che, intimoriti dal doverne riferire agli adulti per paura di ritorsioni, si aprono più facilmente con i coetanei. «C’era un ragazzo nella nostra scuola, particolarmente sensibile e fragile – spiega Achille Curci tutor della 3D de3l Mazzini-Da Vinci – era stato preso di mira da alcuni bulli che gli rendevano la vita difficile. Sapeva che c’era questo servizio e mi ha chiesto aiuto. Lo abbiamo ascoltato e lo abbiamo accompagnato da un insegnante e tutto si è risolto».

 

«Oltre a fare i tutor nel nostro istituto – dice Alessia Craviotto della 3 C del Mazzini Da Vinci – siamo andati anche nelle scuole medie, per parlare di bullismo con i ragazzi di terza. Abbiamo messo in scena uno spettacolo teatrale dove il protagonista è una vittima dei bulli». Il modello ha funzionato tanto che i tutor hanno fatto un lavoro di formazione per i ragazzi del biennio del Mazzini Da-Vinci e ai compagni del liceo Grassi che ha adottato il progetto.

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